mercoledì 29 ottobre 2008

Tempo che passa

Arriva un momento in cui ciò che eri tempo fa non c'è più.

Arriva un momento in cui quello che è importante è guardarsi dentro e andarsi bene.
Arriva un momento in cui pensi che la salute sia la cosa più importante, e sticazzi del resto.
Arriva un momento in cui i mal di stomaco sai come farli passare in poco tempo.
Arriva un momento in cui fare buon viso a cattivo gioco è una cosa che ti piace e quasi ti diverte.
Arriva un momento in cui madre e padre da genitori diventano persone.
Arriva un momento in cui pretendi la Tua Vita con tutta te stessa.
Arriva un momento in cui desideri stabilità emotiva anche se poi insegui gli stronzi di turno.
Arriva un momento in cui ti rendi conto che non è che devi piacere per forza agli altri, non è che te ne deve fottere qualcosa di quello che pensano, non è che funziona come Jack che prepotentemente uscì dal gruppo.
Quello che conta sei Tu.

sabato 25 ottobre 2008

domenica 5 ottobre 2008

Pioggia d'ottobre

Domenica. Domenica è sempre domenica. Tanta pioggia questo weekend, dentro e fuori. I vetri della mia macchina pieni di acqua che sgorgava impetuosa, i vetri sulla superficie della mia pelle che premevano con forza. Il freddo pungente della sera, il brivido dentro le ossa che ti ricorda che sei vivo, lo sguardo fisso nel vuoto che ti addormenta con lentezza.
Ho gli occhi aperti. Aperti come quando hai paura. Aperti come quando ti guardi allo specchio per farti bella. Aperti come quando sei incredulo che la vita è proprio questa qua. Con gli occhi aperti è tutto più facile, chiaramente. Mi guardo indietro e vedo bene, finalmente riesco a intravedere com'ero, a misurare quanto ho sopportato, nel bene e nel male, a far fluire l'acqua che è passata sotto quei maledetti ponti, a contare le cicatrici nuove che da rosse sono diventate bianche e sono andate a confondersi con tutte le altre.
Guardo le persone intorno a me, alcune le vedo felici. Molte non sono in grado di capire, molte sono così ferme sulla (loro) superficie delle cose che quasi mi fanno paura, molte non hanno neanche idea di quanto io mi sforzi di dar loro così tanto e di quanto guarda un po' non lo farò più.
Quello che non ho non mi manca. Vedo colori scuri spuntare aggressivi dal ricordo di cui mi sono circondata. Il ricordo dei momenti che mi hanno fatto sentire spezzata in due, con le lacrime che sostituivano il respiro, i pugni che volevano esplodere, i denti che digrignavano irrequieti nascondendo tutto.
Aspetto di non sbagliare, mi fermo a non pensare, a mitigare le idee e la centrifuga dei pensieri remoti che mi spaventano.
Come una donna che ha capito che tanto la vita fa quello che vuole..