Perché ho combattuto e combatto contro lacrime senza senso, vulnerabili e ribelli, che scendono con prepotenza giù da questi occhi forse stanchi, i miei occhi che hanno paura del futuro, che hanno solo voglia di osservare e fotografare. E vorranno farlo ancora, spero a lungo.
Perché ci penso e credo fortemente che l'Amore non sia una parola da vocabolario, perché si dà il nome "Amore" a qualcosa che invece non può essere nominato e che o scatta o non scatta, che brilla per convenzione nel cuore della gente inutile ma che non per convenzione è l'unica forma di vita vera.
Perché sono quella che non giudica e che accetta le manie di protezione proprie e altrui, che se decide di non accettare si allontana per sempre senza far rumore.
Perchè odio troppo dovermi giustificare.
Perché con l'inutilità della puntualità ci faccio a botte.
Perché ho imparato a vivere del presente che mi circonda abbattendo il punto di domanda sul futuro perché il futuro non esiste ancora e quando esisterà sarà il mio presente, un presente che oggi mi fa stare meglio quando penso a quello che ho, e quello che non ho e che non conosco a volte mi manca e a volte no.
Perché quello che sono non lo sa nessuno e io mi illudo di essere tutta in un posto e poi mi accorgo che di me c'era solo un riflesso, finto.
Perché io sono quella che si fa prendere per mano ma che rimane ferma sulle sue ossa e non c'è verso di schiodarla se non lo desidera con razionalità.
Perché imparo ad avere dubbi, a cambiare idea, perché imparo a crescere e a gestire quando possibile i miei (più o meno) stabili umori..
(to be continued.. maybe)
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