mercoledì 27 agosto 2008

Thai

Sensazioni inenerrabili. Presenza di persone importanti. Con me. Si, proprio io.
Le persone che alle volte nella quotidianità vivi in maniera diversa. Le stesse persone che ti coccolano e che ti hanno coccolato e che ti fanno sentire che ti vogliono bene, bene per davvero. E senti di voler ricambiare costantemente. Le persone che oramai fanno parte di te così profondamente che ti chiedi come faresti a vivere senza, e ti rispondi che per fortuna questa domanda non devi portela.

E oltre a loro ce ne erano tante altre, tutti e 17, gran belle persone, gente che ha vissuto il mondo, che ha viaggiato, scoperto popolazioni e posti inesplorati, e ognuno ha avuto qualcosa da darmi, da insegnarmi, da farmi pensare, scoprire. Ognuno con il suo ruolo e la sua presenza, fragile, impavida, dura, tenera e costante.

C'è da dire che un incidente di percorso a causa di un vaccino al braccio (non ve li fate !!) mi ha buttato un po' giù, ancora me lo porto dietro e ho voglia di liberarmene al più presto, anche se ancora non conosco quando passerà tutto.

Ma serve anche questo, a quanto sembra, serve a capire quali sono le priorità della vita e a capire che non è giusto né necessario piangere e star male per cose che la vita ti offre senza che tu gliele abbia chieste, quando una uomo non ti vuole o forse semplicemente non ti merita o non fa per te, quando uno stronzo di turno che si aggira nel tuo cuore ti si vuole soltanto portare a letto, quando a lavoro le colleghe sono isteriche, quando c’è traffico e hai sonno.

Nonostante tutto sono riuscita ad essere lì, in quei luoghi fantastici pieni di luce e di spontaneità.
Gente proveniente da villaggi rurali che ti offre una palafitta contornata da galli e cinghialetti, bimbi pronti ad offrirti un sorriso regalandogli una penna o un quaderno, o magari un semplice tuo gesto d’affetto, una carezza, un buffetto sulla guancia. Animali selvaggi incatenati e che ti guardano negli occhi e riescono a comunicarti gioia mangiando una banana. Il quasi Laos. E l’ilarità, le fotografie, i volti delle donne e dei bambini, e degli uomini, i treni notturni e i denti e le docce alla stazione, rubabandiera, il pesce squalo e il barracuda, e il granchio, Cat e Paesan, le barche e i fiumi selvaggi, le docce con il tubo, la puzza di China Town e gli odori degli spiedini, i tuk tuk e gli impianti stereo, la Singha, i punti discovery, il Thai Massage, il ping pong e il karaoke, il trekking nel fango e i bastoni di bambù, le scimmie e il parco animali di ogni genere, Ayhutaya e i 40 mezzi per arrivate a Phangan, la corda di fuoco e il mare che pizzica di notte e di giorno, Dubai e il paese dei balocchi.. e le vostre voci, che ancora sento quando mi mancate.

Kap Kun Khap / Kap Kun Ka


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