martedì 12 febbraio 2008



Non sei per nulla obbligato a comprendermi, quasi non sento il bisogno d'insistere..
tu che mi offrivi un amore di plastica ti sei mai chiesto se onesto era illudermi ?

Ricorda: tu sei quello che non c'è quando io piango, tu sei quello che non sa quando è il mio compleanno, quando vago nel buio..

Ma come posso dare l'anima e riuscire a credere che tutto sia piu' o meno facile quando è impossibile? Volevo essere piu' forte di ogni tua perplessita' ma io non posso accontentarmi se tutto quello che sai darmi è un amore di plastica..

Tu sei quel fuoco che stenta ad accendersi, non hai piu' scuse eppure sai confondermi..

Ricorda: tu sei quello che non c'è quando io piango, tu sei quello che non sa quando è il mio compleanno, quando vago nel buio..

Ma come posso dare l'anima e riuscire a credere che tutto sia piu' o meno facile quando è impossibile? Volevo essere piu' forte di ogni tua perplessita' ma io non posso accontentarmi se tutto quello che sai darmi è un amore di plastica..

4 commenti:

Anonimo ha detto...

La prima canzone di Carmen Consoli, parole che arrivano come un pugno nello stomaco.
Capisco cosa intendi!!!!!

Anonimo ha detto...

di amori di plastica ne ho incontrati anche io, ma alla fine non ti lasciano nulla.
Meglio cercare l'Amore con la A maiuscola....anche se è un impresa trovarlo!!!

Anonimo ha detto...

io ho un codice x la musica che ogni volts ke la canzone finisce riparte automaticamente

Anonimo ha detto...

Ania mi ha segnalato la coincidenza dei nostri post!!!!!!
è già la seconda cosa in comune....