venerdì 23 novembre 2007

Φιλία, έρως, άγάπη (Amore)

Tempo fa ho passato una serata con una persona a me molto cara.
Mi ha raccontato alcune cose. Nero su bianco.

Esistono 3 forme di Amore.

Il primo si chiama φιλία (filìa), significa Amicizia, ma indica l’amore, ossia quel sentimento che si prova tra amici, o familiari.


Tutti sono in grado di provare φιλία (filìa).

Esiste poi l’ έρως (eros), significa amore in senso fisico, desiderio, passione ed è quello che si prova per una persona del sesso opposto o, a volte, dello stesso sesso. Questo tipo di sentimento rompe gli argini della ragione, penetra nelle membra dell’anima e scivola, subito dopo, in quelle del corpo. E’ una forza distruttrice, alienante a tal punto che può portarci a volare sulle nuvole o farci sprofondare nell'inferno. E’ chimica senza ragione. E’ voglia di fare l’amore, desiderio di stringere l’amato tra le braccia, per proteggerlo, per averlo, è calore umano, brama, gioia di piacere. Si ama non per chi sia la persona amata, ma per come ci si sente quando si è soli in sua compagnia.


Tutti possono provare έρως (eros).

Esiste poi l’άγάπη (agapè), alcuni versi di San Paolo (Ad Corinthios I 13, 1-13) ne parlano.


“Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi l’Amore, sarei come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna. E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne,ma non avessi l’Amore, non sarei nulla. L’Amore è paziente, è buono; non arde di gelosia, non è invidioso, non si vanta, non è superbo; non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira e non si indigna, non nutre odio per il male ricevuto; non gode dell'ingiustizia, ma si compiace della verità. Ammette tutto, si fida di tutto, tutto spera, tutto sopporta. L’Amore non avrà mai fine.”


Non tutti, anzi quasi nessuno, può provare άγάπη (agapè)


(continua..)

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Grazie per avermi linkata, ti inserirò anche io tra i miei amici blogger.
Interessante questo post sulle varie forme d'amore.
L'ultimo è quello più vero, universale, ma anche difficile da provare, perchè siamo esseri terreni e quindi spesso viviamo l'amore in maniera possessiva o siamo dipendenti da esso.
L'amore resta una forza misteriosa "che move il sol e le altre stelle", energia universale, anelito di tutti gli esseri viventi.
Quante gioie e dolori ci dà l'amore terreno, c'innalza e ci sprofonda nel più nero abisso, ma è la vita.

Anonimo ha detto...

Ps.cmq Anthinea sono io...ho dovuto cambiare domicilio.

ha detto...

Si, l'amore è proprio cosi, ci fa godere della gioia più grande, e poi ci distrugge, e arrivi spesso a fare delle cose che nn avresti mai pensato di fare.. e ti rendi lì davvero conto di quanto la vita ti si presenti davanti così prepotente, così sfottente, e tu devi solo combattere con tutte le tue forze.. e, tornando al post precedente, cresci ogni giorno di più..
(ps. cmq allora lascio solo "frammentilucenti" nel link..giusto?

Anonimo ha detto...

come te la passi?
Questo post non doveva avere un seguit?io lo aspetto.
Non so se hai visto in tv la lettura del quinto canto dell'Inferno fatta da Benigni, stupenda.Grande spunto per parlare d'amore...
un besito chichita!

Anonimo ha detto...

Conosco bene questi versi, l'Inno alla Carità si S.Paolo, o almeno questa è la traduzione che la Bibbia di Gerusalemme riporta. C'è stato un tempo, ormai lontano, in cui imparai a memoria questa preghiera... Mi piace molto il dodicesimo versetto Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa; ma allora vedremo faccia a faccia. Ora conosco in modo imperfetto ma allora conoscerò perfettamente, come anch'io sono conosciuto. Ho cercato Questa notte di Einaudi ma non ho trovato una sua esecuzione originale. Bellissima comunque. Grazie per il consiglio. Un abbraccio.